Scoperta Imprenditoriale II 2026

Fino all’80% per progetti di ricerca e innovazione nel Mezzogiorno

La misura Scoperta Imprenditoriale II 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla creazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o al miglioramento significativo di quelli esistenti.

Con una dotazione di oltre 505 milioni di euro, il bando finanzia investimenti da 1 a 5 milioni di euro realizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

A chi è rivolto

Possono presentare domanda le imprese industriali, agroindustriali e artigiane e i centri di ricerca. Organismi di ricerca, imprese agricole e imprese che svolgono attività ausiliarie possono invece partecipare come co-proponenti nell’ambito di progetti congiunti.

Le imprese devono essere regolarmente costituite, operare in contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati. Sono inoltre richiesti requisiti di solidità economico-finanziaria, regolarità contributiva e copertura assicurativa contro i rischi catastrofali. I costi del progetto non possono superare il 60% del fatturato medio dell’ultimo biennio.

Le grandi imprese possono partecipare esclusivamente attraverso un progetto congiunto con almeno una PMI, fatta eccezione per le piccole imprese a media capitalizzazione fino a 499 dipendenti.

Interventi e spese ammissibili

Il bando finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale basati sulle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs), con l’obiettivo di sviluppare nuovi prodotti, processi e servizi o introdurre miglioramenti significativi a quelli esistenti.

Le aree tecnologiche interessate comprendono materiali avanzati e nanotecnologie, fotonica e micro/nano elettronica, sistemi avanzati di produzione, tecnologie delle scienze della vita, intelligenza artificiale, connessione e sicurezza digitale. Ogni progetto deve essere riferito a una sola area tematica della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

I progetti possono essere presentati da una singola PMI oppure congiuntamente da un massimo di 3 soggetti, con la presenza di almeno una PMI.

Limiti di investimento

I programmi devono prevedere costi ammissibili compresi tra 1 e 5 milioni di euro e avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi, con possibilità di proroga fino a ulteriori 6 mesi.

Gli interventi devono essere realizzati presso una o più unità operative nelle sette regioni ammesse e avviati dopo la presentazione della domanda.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione combina obbligatoriamente contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Il contributo a fondo perduto è pari al 40% dei costi ammissibili per le piccole imprese, al 35% per le medie e al 30% per le grandi imprese. Per gli organismi di ricerca arriva al 60% per la ricerca industriale e al 40% per lo sviluppo sperimentale.

A questo si aggiunge un finanziamento agevolato pari al 40% dei costi ammissibili, con un tasso pari al 20% del tasso di riferimento vigente e una durata di ammortamento da 1 a 8 anni.

Quando presentare la domanda

La piattaforma di Mediocredito Centrale sarà disponibile per la precompilazione dal 24 settembre 2026. Le domande potranno essere inviate dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2026, nei giorni lavorativi dalle 10:00 alle 18:00, fino a esaurimento delle risorse. La procedura è a sportello e segue l’ordine cronologico giornaliero di presentazione.

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Vuoi capire se il tuo progetto è ammissibile?

Per questa misura è importante verificare in anticipo sia i requisiti economico-finanziari dell’impresa sia la coerenza e la solidità del progetto di ricerca.

Agevola supporta le imprese nella verifica dell’ammissibilità, nella definizione del progetto, nell’individuazione dei partner e nella predisposizione della domanda.

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